Politica
Buon 25 aprile con MicroMega
NOSTRA PATRIA È IL MONDO INTERO La guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran sta mostrando tutti i limiti del tentativo di instaurare un nuovo ordine regionale fondato sulla coercizione. Come spiega Maria Luisa Fantappiè, intervistata dal nostro Fabio Bartoli, l’illusione di poter ridisegnare gli equilibri mediorientali attraverso la forza si scontra con una realtà più complessa.
Ne consegue una crisi che investe nel suo complesso la destra globale trumpiana: Medio Oriente, il fallimento della destra globale.
POVERA PATRIA Se è vero che la destra inizia a registrare una serie di sconfitte a livello sia nazionale sia internazionale, il clima di fiducia che attraversa la sinistra in Italia rischia di essere fuorviante. Come scrive Luigi Ambrosio, tra divisioni interne, assenza di una leadership condivisa e profonde divergenze programmatiche, il campo progressista appare fragile.
Scambiare battute d’arresto per un’inversione di tendenza potrebbe rivelarsi un errore strategico: L’ottimismo prematuro della sinistra.
Rimanendo in Italia, Iacopo Benevieri analizza per noi il “decreto sicurezza”, appena convertito in legge, che segna il passaggio da un diritto di garanzia a un diritto di controllo anticipato. Dalla responsabilità indiretta per i minori al fermo di polizia basato su criteri vaghi, fino alle restrizioni su manifestazioni, immigrazione e difesa legale, emerge un impianto che comprime le libertà fondamentali e sposta l’equilibrio costituzionale verso logiche di sospetto e sorveglianza:
Il Decreto sicurezza comprime le libertà fondamentali. Questa settimana Mariasole Garacci è andata a visitare la mostra su Gian Lorenzo Bernini a Palazzo Barberini a Roma.
Nel commentarla, Garacci si sofferma su un episodio in particolare: la violenza inflitta dallo scultore a Costanza Piccolomini Bonarelli. Il celebre busto, ritratto della donna, presentato come capolavoro intimo e libero, fa sì che l’episodio dello sfregio resti sullo sfondo, riassorbito nella narrazione del “genio”, mentre manca una riflessione più ampia sulle condizioni storiche e culturali che lo hanno reso possibile:
Il volto di Costanza. Bernini e la violenza di genere nella Roma del Seicento. 25 APRILE Domani è l’anniversario della Liberazione.
Per festeggiarlo vi proponiamo alcuni contributi per provare a riflettere sul senso di questa ricorrenza oggi. In un articolo che ripercorre i più importanti eventi del dopoguerra, Maurizio Delli Santi ci ricorda che il 25 aprile deve tornare a essere un momento di riflessione critica sul valore fondativo della Resistenza: oggi, in un contesto segnato da derive autoritarie, è ancora più urgente contrastare le letture revisioniste che hanno negli ultimi decenni alimentato una falsa “pacificazione”.
In questo senso anche l’appello di Sinistra per l’Ucraina a scendere in piazza con le bandiere palestinesi e ucraine è un invito a prendere posizione: contro ogni ambiguità – e ogni campismo – oggi è necessario ribadire che il 25 aprile è di tutti gli oppressi. Infine, una poesia di Ennio Cavalli ci ricorda che nessun dopoguerra è davvero tale se continuiamo a preparare altre guerre.
LA VIGNETTA CREDITI FOTO: A protester defaces an image of United States President Donald Trump during a rally opposing the Middle East conflict and fuel price hikes, outside the corporate offices of petroleum products company Shell in Taguig City, Metro Manila, Philippines, 17 April 2026.
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